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martedì, 31 maggio 2005
Non dire gatto...

Piena solidarietà a Walker. E proprio per questo cerchiamo di dare anche noi il nostro contributo. Nonostante la secca, ferma, decisa e inamovibile posizione degli enti locali e delle associazioni (Comune, Provincia, Regione, Legambiente), c'è chi ha già dato tutto per scontato (e lo fa vedere chiaramente). Sarà sicuramente un errore o una disattenzione "involontaria" dei posati tecnici inglesi. Lo speriamo, perchè altrimenti si renderanno ben presto conto che in Italia ardore non fa rima con Arcore. 

Postato da: TeodoroBrandis a maggio 31, 2005 18:13 | link | commenti |

lunedì, 30 maggio 2005
Foutez-vous!

Postato da: TeodoroBrandis a maggio 30, 2005 14:10 | link | commenti |

venerdì, 27 maggio 2005
Essere o non essere...

Postato da: TeodoroBrandis a maggio 27, 2005 17:06 | link | commenti |

martedì, 24 maggio 2005
Chi è senza peccati scagli la prima pietra

Adel Smith, l'italiano che ha fatto dell'islam la sua bandiera, ha denunciato Oriana Fallaci (e per questo rinviata a giudizio) per vilipendio della religione musulmana. Per chi non si ricordasse chi è tal uomo, nato in Egitto da padre italiano, qui si può leggere un resoconto delle sue gesta (ed anche qui, e qui, e qui, e qui). Può bastare, no?

Postato da: TeodoroBrandis a maggio 24, 2005 15:33 | link | commenti |

lunedì, 23 maggio 2005
Buongiorno Rizzo. Firmato Gramellini

"Benchè la vittoria del medico di Berlusconi ne abbia rallentato il flusso, la transumanza di sottopotenti e similgiornalisti incombe sulla faccia di un Paese incline a perderla con troppa disinvoltura e giustifica la lettera aperta che l'onorevole Marco Rizzo ha inviato da Bruxelles al «mondo della politica». Il braccio destro di Cossutta e sinistro di Diliberto ha inteso mettere in guardia l’Unione dal rischio di aprire i campi di accoglienza ai profughi Sgarbi e Giorgino, il conduttore del Tg1 con lo sguardo da genero di tutte le mamme che dopo quattro anni ha scoperto di non essere mai andato d’accordo col suo direttore. Rizzo li definisce «nemici della peggior risma». L'espressione è forte, ma con qualche sforzo si può tentare di derubricarla a semplice sottolineatura polemica. Il guaio è che Rizzo ha un debole per le sottolineature polemiche. Così, nel manifestare rispetto per «i Mimun, i Mazza, i Masotti e i Tajani», sottolinea: «Hanno una posizione sbagliata, ma almeno non ce li ritroveremo da questa parte fra i finti progressisti». Posizione sbagliata. Non: diversa. Sbagliata. Non: in competizione con le altre. La posizione di chi ha idee in conflitto con le sue è: sbagliata. Qualcuno nel centrosinistra dovrebbe scrivere a Rizzo una lettera, aperta o chiusa, per spiegargli che la democrazia perdona e tollera persino la sciagurata ipotesi che non la si pensi come Rizzo. E che alla vigilia di una campagna che Berlusconi imposterà sull’inaffidabilità dei «cumunisti», offrirgli simili palle gol è una posizione quantomeno sbagliata".  

M. Gramellini (La Stampa)

Postato da: TeodoroBrandis a maggio 23, 2005 13:00 | link | commenti |

venerdì, 20 maggio 2005
La guerra tra i Poli

Postato da: TeodoroBrandis a maggio 20, 2005 11:49 | link | commenti (1) |

giovedì, 19 maggio 2005
Referendum. Gli incomprensibili motivi del Sì.

Queste e queste, le motivazioni di un gruppo che vorrebbe l'abrogazione della legge sulla fecondazione assistita. Alla base di entrambe le posizioni vi sono i concetti di "Diritto alla vita" e "Diritto alla maternità". Ma di chi sono, realmente, questi diritti, sempre che tali siano? Mentre il primo è esclusivamente appannaggio del nascituro, che in quanto essere umano in gestazione ha pieno diritto di entrare a far parte della comunità umana vivente, dell secondo, tutto si può dire tranne che esso sia un diritto. Esso è, piuttosto, un dovere. Il dovere di usare precauzioni se non si vuole restare incinte; il dovere di terminare la gravidanza, anche quando essa è il risultato di un puro divertissement personale; il dovere di accettare il figlio così come la natura lo crea; il doverlo crescere, educare, mantenere. Perchè il mettere al mondo un figlio non deve essere visto come un capriccio, un narcisistico ed egoistico capriccio, ma un atto naturale di sopravvivenza della specie umana. Chi può scegliere, ha il pieno diritto di non fare un figlio; ma chi lo fa (chi può farlo), allora, se ne assuma anche le responsabilità. Non diritti, ma doveri!

Postato da: TeodoroBrandis a maggio 19, 2005 19:20 | link | commenti |

mercoledì, 18 maggio 2005
Tocque-ville vs Tocque-ville

Tre giorni fa, qualcuno ha proposto di creare una "coalizione" dei blog radicali appartenenti a Tocqueville. Prima bisogna aderire, quindi votare il nome, poi sottoscrivere il cartello comune. In sostanza, ripropongono un Tocque-ville 2. E tutto questo perchè? Perchè ci sono già troppi clericali all'interno dell'Arcipelago... Ma stiamo scherzando! Ognuno è libero di creder in quello che vuole, è libro di pensare ciò che vuole, può andare o non andare a votare, può, insomma, nei limiti dell'altrui rispetto, agire come meglio crede. E' questa, o no, d'altronde la caratteristica che maggiormente ci differenzia dalla sinistra? E per di più sono proprio quelli che sbandierano ai quattro venti gli ideali di uguaglianza, libertà e liberismo che poi pensano di ghettizzarsi creandosi un'entità ancora una volta a loro stante. Quando si parlava di fusionismo, lo si faceva proprio con la speranza di provare a superare ogni barriera campanilistica, cercando di lavorare tutti insieme ad un obiettivo comune. Questo, però, in Italia, probabilmente non è possibile... Non soltanto siamo condannati a coltivare il nostro orticello, ma dobbiamo anche stare attenti che non il vicino di casa non ce lo porti via con un'insurrezione.

Riportiamo fedelmente un brano tratto all'interno del primo articolo di presentazione del progetto Tocque-ville, avente per titolo: "Un'aggregazione in nome del fusionismo" a firma Antonio Scalari (Regime Change):

"Alcuni, molti, forse tutti, si definiscono liberali. Alcuni liberalsocialisti. Altri conservatori o neoconservatori. Molti sono cristiani, e anche praticanti (per quanto sia meglio evitare di polarizzare la religione). Ma ad essi poco importa, poichè, senza preoccuparsi di "tradire" una sbagliata idea di Patria, essi guardano alla destra americana. La quale è "fusionista". Che cioè, grazie a Ronald Reagan prima e George W. Bush oggi, ha riunito sotto le medesime ali persone che la pensano su molte cose anche molto diversamente, da quei "pannelliani" che sono i libertarian ai conservatori sociali e tradizionali, a quegli intellettuali per lo più di derivazione democratica e che ora stanno a destra che sono i neocon, con le loro proposte di politica estera".

Più chiaro di così...

Postato da: TeodoroBrandis a maggio 18, 2005 19:26 | link | commenti |

venerdì, 13 maggio 2005
Ci mancava solo lo spam diessino...

Un consiglio a tutti gli amici francesi: visto quanto succede a Roma, installatevi un bel programmino anti-spam. Da oggi potrebbe tornarvi molto utile!

Postato da: TeodoroBrandis a maggio 13, 2005 19:55 | link | commenti (1) |

Cybermilitant e Tocque-ville

Gli amici francesi dell'Ump hanno creato, parallelamente all'istituzione della nuova forza politica unica, una piattaforma su cui confrontarsi, darsi appuntamento, scambiarsi le opinioni, organizzare eventi. Nicolas Sarkozy, leader dell'Unione, insieme a tutti gli eletti istituzionali ed amministrativi, ha aderito con entusiasmo. Questo è quanto dovremmo fare anche noi, facendo nostra le parole dello stesso Sarkozy in occasione della presentazione ai quadri del partito unico di centro destra: " Tout ceci ne peut fonctionner que si nous sommes capables de bannir l’esprit de clan, l’esprit partisan, l’esprit de chapelle. Chacun doit pouvoir s’exprimer, défendre ses idées et faire valoir ses convictions en étant respecté. Débattons sereinement et rassemblons-nous ensuite. Voici la stratégie gagnante". Per l'appunto: ecco la strategia vincente.

Postato da: TeodoroBrandis a maggio 13, 2005 17:15 | link | commenti |