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martedì, 28 marzo 2006
Dalla Francia un saggio sull'occidentalizzazione di Forza Italia. Le fonti? Ideazione, Ideazione ed ancora Ideazione

La rivista “La vie des idèes”, attraverso la penna di Bruno Cousin et Tommaso Vitale, ha pubblicato un lungo saggio sull’occidentalizzazione di Forza Italia. Gli autori hanno fatto riferimento per gran parte del loro lavoro ad una rivista italiana d’area a noi molto conosciuta: Ideazione. Oltre all’ormai inossidabile “Arcipelago delle libertà”, i punti di riferimento sono stati Vittorio Mathieu, Marcello Pera, Domenico e Pierluigi Mennitti, Paolo Della Sala. Lasciando da parte l’amicizia che ci lega, volevamo esprimere a tutta la redazione di piazza sant’Andrea Valle la nostra immensa stima nei loro confronti: una redazione giovane, brillante e dinamica come, purtroppo, non è più solito scorgere in un panorama giornalistico contemporaneo sempre più vinto da noia, comunicati stampa e documentazione “copia-incolla”.

Postato da: TeodoroBrandis a marzo 28, 2006 13:50 | link | commenti (3) |

lunedì, 27 marzo 2006
Ancora due settimane e poi finalmente 'sta rosa...

Domanda: cos'è il coraggio? Risposta: "E’ Pannella che tocca la palla, si sposta lontano dalla destra, mi convince ad entrare in politica. E' l'ex presidente del Pisa (lui, ndr) che ha chiesto aiuto l'altra sera allo stadio Picchi di Livorno, a Lucarelli e Spinelli, sensibili e di sinistra. È la volontà di credere nelle donne, il futuro è rosa (nel pugno o senza...). E’ Hillary Clinton che salverà questa brutta America di Bush e Cheney".

Domanda: Cosa pensi de L'Unità? Risposta: "Ha dato aria alla sinistra. Un quotidiano aperto, che ospita anche le opinioni diverse, come la mia".

Sono solo due delle "divertentissime" risposte rilasciate dal candidato radicalsocialista Maurizio Mian, editore de L'Unità, al suo stesso giornale. Meno male che fra due settimane sarà tutto finito, così finalmente 'sta benedetta rosa troverà ben più degna sistemazione.

Postato da: TeodoroBrandis a marzo 27, 2006 18:16 | link | commenti |

lunedì, 20 marzo 2006
Un venerdì 17 tra catacombe, fumi ed altarini

Ha cercato di nascondercelo per un po' ma alla fine tutti gli altarini vengono scoperti. Come lo sappiamo? Tutto merito di Freedomland che svela che anche lei ha aperto un blog!

Ps.-Con l'occasione saluto tutti i presenti alla serata di venerdì 17. Non cito e non linko perchè sicuramente dimenticherei qualcuno e non è bello.

Postato da: TeodoroBrandis a marzo 20, 2006 16:19 | link | commenti (5) |

Bei tempi quelli del santino porta a porta...

Domani comincia la primavera. Anzi, per l'esattezza comincerà alle 19,21 di questa sera. E questa è una certezza, la si sente nell'aria. La settimana scorsa invece è cominciata la campagna elettorale. E anche questa è una certezza. Però non la si sente nell'aria. A noi pare manchi qualcosa. Ce lo chiediamo da tempo, non siamo riusciti a venirne a capo fino a quando sabato pomeriggio, passeggiando per Roma, l'illuminazione. Un ragazzo ha sporto la mano per consegnarci un biglietto. L'abbiamo visto di sfuggita e abbiamo fatto finta di niente per non prenderlo. "Mò cominciano con 'sti santini" ci siamo subito detti. Ma poi, ripensandoci e voltandoci a guardare abbiamo notato che si trattava della pubblicità di una birreria. Già, perchè tra le altre cose, l'abolizione delle preferenze ha anche cancellato quella che era ormai un appuntamento fisso col folklore elettorale: il bigliettino simil-scheda elettorale con una foto ed uno slogan a cura del candidato di turno. Abbiamo ripensato quindi al passato, quanto fosse divertente dare la caccia al santino per vedere fin dove potesse arrivare la fantasia elettoralpropagandistica di una persona. Ci dispiacciamo per non averci pensato prima, quando era semplicissimo trovarli e magari imprecavamo anche per i troppi bligliettini che ci intasavano la cassetta delle lettere, però oggi che non ci sono più, almeno noi, ne sentiamo la mancanza. D'altronde era il colore ed il folklore della politica; altre volte anche l'umorismo. Cose che purtroppo, oggi, non ci sono più.

Postato da: TeodoroBrandis a marzo 20, 2006 14:25 | link | commenti (1) |

venerdì, 17 marzo 2006
France: destra al governo, sinistra in piazza. Tutto il mondo è paese.

Gli studenti francesi sono mobilitati contro il Cpe, provvedimento di «libero licenziamento» destinato al primo impiego degli under 26 (ecco di cosa si tratta, direttamente dal blog Jeunespopulaires di Sarkozy). Ieri ci sono state manifestazioni in tutta la Francia: oltre 500 mila gli studenti che hanno invaso le piazze; il picco è stato raggiunto di fronte La Sorbonne dove la protesta ha impegnato almeno 150 mila ragazzi. Il Quartiere Latino, sempre al solito incrocio tra boulevard Saint Michel e rue Racine, purtroppo è stato teatro di scontri tra la Gendarmerie ed alcuni estremisti dei centri sociali, ma non ci sarebbero stati contusi né feriti: il bilancio però parla di circa trecento arrestati, cassonetti ed automobili date alle fiamme. Sarkozy nei giorni scorsi aveva invitato gli agenti ad avere "sangue freddo e rispetto per la deontologia". E a giudicare dall'esito delle cariche sarebbe da ammettere che in effetti il consiglio è stato rispettato. Nelle altre città, la mobilitazione ha visto la partecipazione di 25 mila persone a Bordeaux (6800 per la polizia), 15 mila à Marsiglia (7 mila), 12 mila a Lilla (6500), 10 mila à Clermont-Ferrand (4 mila) e a Angers (4200), 8 mila a Lione (5 mila). Scarsa la paertecipazione a Nanterre, la facoltà più rossa di Francia. Giusto per avere un’idea delle proporzioni globali della manifestazione, basti pensare che lo scorso 7 febbraio, durante una delle prime giornate di protesta, gli studenti scesi in piazza erano stati 200 mila. Il 7 marzo si era sfiorato il milione di persone, ma in quell’occasione agli studenti si erano aggiunti gli operai. In seguito alle continue proteste, il premier De Villepin si è detto “disposto al dialogo”, sempre nell’ottica della volontà della legge, al fine di migliorarne i contenuti. Oggi è previsto il tavolo di confronto tra lo stesso primo ministro e i presidi delle facoltà transalpine. Domani, poi, tutti di nuovo in piazza, studenti e sindacati. Ad avallare le proteste studentesche, il sondaggio effettuato dalla Csa ed apparso oggi sul settimanale Hd (organo dei comunisti francesi): il 68 per cento dei francesi sarebbe favorevole al ritiro della legge sul primo impiego, ovvero 13 punti in più rispetto alla rilevazione effettuate lo scorso 7 marzo. Secondo la rilevazione, il 27 per cento si dimostrerebbe invece a favore, praticamente molto simile a quello della scorsa settimana (26 per cento). In compenso gli indecisi sono passati dal 19 all’8 per cento. La rilevazione è stata effettuata al telefono tra il 15 ed 16 marzo su un campione di 857 persone. Non tutti gli studenti sono però d'accordo nel manifestare. I giovani conservatori dell'Uni (studenti vicini alla destra) si sono dissociati sin da subito, dimostrando non solo fiducia verso il provvedimento ma anche la strumentalizzazione politica cavalcata dagli studenti di sinistra e dalle organizzazioni sindacali. Ma si sa, anche in questo tutto il mondo il paese... 

Postato da: TeodoroBrandis a marzo 17, 2006 10:36 | link | commenti |
uni , manifestazione, france, sarkozy, sorbonne, cpe , nanterre

mercoledì, 15 marzo 2006
Boselli dice, Pannella contraddice. Benvenuti alla fiera della chiarezza!

Che la Rosa nel Pugno sia un'accozzaglia nata per semplici scopi elettorali è ormai agli occhi di tutti. Ma purtroppo qualcuno si ostina ancora tenere il prosciutto sugli occhi, credendo nella buona fede dei leader della Laica Alleanza. E noi continueremo nella nostra opera di "illuminazione" pubblicando alcuni passaggi del discorso di Boselli tenuto in apertura di campagna elettorale che, ovviamente, rispecchiano in toto il pensiero e la conseguente azione politica della Rosa nel Pugno.

"Quanto sta accadendo in Palestina, dove Hamas ha vinto le elezioni, mostra quanto possono attrarre idee e concezioni estreme in situazioni in cui si esaspera il contrasto con l’Occidente. Noi abbiamo sempre detto che in quei territori vi sono due popoli che hanno entrambi ragione. Abbiamo sostenuto la creazione di uno Stato palestinese indipendente".

"Non mi stancherò mai di ripetere che la priorità per il governo di centro sinistra, se gli elettori e le elettrici ci daranno il mandato, deve essere la scuola pubblica, la scuola pubblica e la scuola pubblica".

Ma questo è ancora niente al confronto con quello che segue. Attenzione a quest'ultimo stralcio. E' spettacolare

"Mi sembra che ci sia la tentazione all’interno del centro sinistra di distribuire sin da adesso, e prima di conoscere i risultati del voto, ruoli e funzioni. Non mi riferisco a quelle di carattere minore, che hanno fatto in certi casi aumentare il numero delle promesse di sottosegretariati a livelli francamente fantomatici. Mi riferisco invece ad alcuni ruoli chiave (...) su chi andrà al Quirinale, su chi alla presidenza della Camera o su chi a quella del Senato, ma anche su chi andrà a rivestire l’importante ruolo di ministro degli Esteri. Non sappiamo se si sia discusso anche di altri incarichi ministeriali e parlamentari e c’è da sperare che non lo si sia fatto".

Ecco, sullo stesso argomento, cosa dice Pannella:

"Indicando i nomi di alcuni ministri, nelle intenzioni di Prodi preposti al Governo di settori politici fondamentali in caso di vittoria del centrosinistra, finalmente divamperebbe il dibattito su propositi ed impegni, senza i quali (...) le indicazioni programmatiche dell’Unione potrebbero implicare, nel concreto, indirizzi di carattere sia liberale sia, invece, statalista. Rimandare tutto o quasi a dopo la vittoria o la sconfitta può dare certo qualche illusorio momento di quiete, lasciando però libero campo alle insopportabili, indecenti risse quotidiane. Il rischio è quello di mandare in putrefazione possibilità grandi, elementi forse non solamente opportuni ma necessari per vincere lo scontro in corso. Da settimane la Rosa nel Pugno ha tentato di sollecitare questa crescita di vigore e di coraggio da parte dell’Unione ed in particolare di Romano Prodi, che abbiamo scelto e vogliamo nostro leader, e non solamente con l’immagine di prudente gestore del possibile governo di domani".

Concludiamo usando uno slogan a voi tanto caro: Senza Parole! (leggete bene il testo, pare scritto su misura...)

Postato da: TeodoroBrandis a marzo 15, 2006 12:25 | link | commenti |

martedì, 14 marzo 2006
Quer pasticciaccio brutto de via Torre Argentina

E adesso si può proprio dire che la socialistizzazione dei radicali è davvero completa. Con tutto quel che ne consegue, ovviamente. Da sempre si vantano di non pretendere incarichi, poltrone, onori e tributi, ma di essere spinti soltanto dal più puro spirito di dedizione alla causa laica e liberale. Noi lo avevamo sempre messo in dubbio, ed ora ne abbiamo la riprova. Basta guardare la candidatura di Maurizio Milan, un cinquantenne ereditiero di una delle più importanti famiglie toscane. Anni fa si inventò la storia del cane Gunther IV che, a suo dire, ereditò da una nobildonna tedesca un patrimonio miliardario. E a lui, poverino, è toccato gestirlo. Soltanto in seguito si seppe che per pubblicizzare la sua fondazione inventò la storia di sana pianta la storia del ricco cane. Ma nel frattempo i media del mondo intero ne avevano già parlato e il nome della sua fondazione ebbe una risonanza planetaria. Ma di cosa si occupa realmente il neo-candidato della Rosa nel Pugno? Farmacologo di professione, ha lasciato da tempo l’attività per dedicarsi a tempo pieno a scalate di gruppi societari in una moltitudine di settori: dalla moda alla televisione, dal calcio alla gestione immobiliare, sino, ovviamente, alle aziende farmaceutiche. Questo è l’aspetto più interessante della faccenda. Lo stesso Mian ha detto alcuni giorni fa che il brevetto della pillola Ru 486 sta per scadere e che quindi, se la Exelgyn (discutibile ente solidale la cui unica attività sta nel produrre il farmaco per tutta Europa) non otterrà i permessi, ci penserà lui a produrla per l’Italia. “Se nessuna azienda farmaceutica registra in Italia il farmaco, lo fara' il gruppo Gunther”, ovvero il suo. Lo stesso gruppo che detiene il possesso del 35 per cento di Ad, società che a sua volta detiene l'82 per cento della Nie che, guarda caso, è editore dell’Unità. Lo stesso Mian, inoltre, presiede la Toscana Media Development e solo da poco tempo ha lasciato la presidenza del Pisa Calcio alla madre Maria Gabriella Gentili. La famiglia Gentili è una delle più celebri di Pisa, grazie al decano Alfredo che ad inizio secolo scorso mise in piedi una fiorente azienda farmaceutica, oggi Abiogen Pharma. Prima si chiamava Istituto Galenico, poi divenne Istituto Gentili. L’acquisizione da parte della multinazionale americana Merck Sharp & Dohme nel 1997 ha creato il presupposto per la nascita della Abiogen Pharma S.p.A., una nuova azienda farmaceutica che, avendo rilevato gran parte del listino, dello staff e delle strutture dell’istituto Gentili, si è presentata sul mercato italiano ed internazionale. Il presidente e amministratore delegato di Abiogen Pharma è Massimo De Martino, pronipote di Alfredo Gentili, nipote di Maria Gabriella Gentili, cugino di Maurizio Mian. Guarda un po’, ritorniamo sempre allo stesso candidato radical-socialista che dice di voler produrre la pillola Ru 486. Ma andiamo avanti. Il comitato elettorale di Maurizio Mian ha indetto uno speciale concorso i cui vincitori avranno diritto ad ottenere cinque voli per Parigi dove potranno sottoporsi ad un aborto farmacologico. Perché Parigi? Forse perché lì sorge un importante distretto della chimica farmaceutica, il cui "faro" di riferimento è Aventis? E per caso Aventis non è anche la società che, dopo decine di passaggi di proprietà, ha anche ereditato il brevetto della Ru 486? Non è che magari così facendo ci scappa qualche sovvenzione o finanziamento al neonato partito radical-socialista? O magari la concessione del brevetto? D'altronde spetta alla Exelgyn chiedere i permessi agli enti locali per la realizzazione del farmaco (un po' come tocca a Sofri chiedere la grazia, ma questa è un'altra storia) e dimostrarne l'effettiva funzionalità, anche alla luce dei numerosi dubbi sollevati anche alla luce dei nuovi dubbi sollevati dalla letteratura scientifica. Se è la stessa Exelgyn a non volere le autorizzazioni, non si capisce perchè debbano essere i legislatori e gli ospedali a sotituirsi alla ditta, invece di svolgere il proprio ruolo che dovrebbe essere imparziale, critico e corretto. Ma anche in questo caso scende in campo la "correttezza" radicale, grazie all'opera di Silvio Viale, medico che ha preteso la sperimentazione in Piemonte e, guarda un po', è candidato per la Rosa nel Pugno in sesta posizione, quindi, sempre se raggiungono il quorum, virtualmente eletto grazie alle probabili defezioni di Bonino, Boselli, Villetti e Cappato.
Certo, sappiamo che queste sono tutte illazioni e sappiamo anche che pensar male si fa peccato. Ma tanto a voi che ve frega: siete laici e anticlericali…

Postato da: TeodoroBrandis a marzo 14, 2006 12:22 | link | commenti (2) |

Non erano i cani a puzzare...

Uno dei gattini che simpaticamente devasta casa nostra è stato adottato quando aveva un mesetto o poco più. Lo abbiamo preso da uno dei tanti banchetti di Mondo Cane, l'associazione che fino a qualche giorno fa presidiava il centro di Roma con i suoi banchetti. L'altra sera al Tg Uno avevamo sentito una notizia che li riguardava, ma non ci abbiamo fatto molto caso. Forse, in cuor nostro, speravamo che fosse stata ingigantita dal giornalista. Purtroppo non era così, e Babs ce ne fornisce la prova.

Postato da: TeodoroBrandis a marzo 14, 2006 11:40 | link | commenti |

venerdì, 10 marzo 2006
Di Totti rotto ci siamo tutti rotti!

Postato da: TeodoroBrandis a marzo 10, 2006 16:12 | link | commenti (5) |

Capezzò, pensa ai socialisti tuoi...

Tratto da Radicali.it

"Roma, 10 marzo 2006
• Dichiarazione di Daniele Capezzone, della segreteria della Rosa nel pugno
Le dichiarazioni rese oggi da Francesco Rutelli sul futuro Partito Democratico portano con sé una forte connotazione di ambiguità.
Come si sa, i Ds e la Margherita non faranno solo una lista assieme, ma hanno messo in cantiere un progetto di partito, e avranno gruppi parlamentari comuni nel prossimo Parlamento. Ma gli eletti di quella lista come voteranno, alla Camera e al Senato, sui pacs, sulla fecondazione assistita, sulla ricerca scientifica, sul divorzio breve? Che garanzie daranno agli elettori, su questo? Voteranno come Fassino o invece come Rutelli, che ha scelto di dare alla Margherita un'impronta così poco laica, e così schiacciata sulle posizioni del cardinale Ruini? Basti pensare che in quella lista dei Ds e della Margherita sarà candidata Paola Binetti, la leader del Comitato che si schierò contro i referendum per la fecondazione e la libertà di cura. Per uscire dall'imbarazzo, tanti citano, adesso, la "libertà di coscienza", che rischia -però- di essere un modo furbo per non dire prima agli elettori quello che gli eletti faranno poi in Parlamento. Nel 2001 andò così, quando D'Alema e Rutelli, Berlusconi e Fini si rifiutarono di rispondere alle domande di Luca Coscioni, e nessuno disse se e come si sarebbe comportato, nella legislatura successiva, in materia di fecondazione e ricerca. Poi sappiamo com'è finita. Per questo, per il futuro dell'Unione e di un centrosinistra moderno è essenziale il trittico "Blair-Zapatero-Fortuna" che è al centro della proposta politica della Rosa nel pugno, e il connotato laico e liberale che sembra pallido o addirittura assente nell'attuale Ulivo."

A Capezzò, ma perchè una volta tanto non ti fai gli affaracci tuoi? Non bastano le tue beghe socialiste-radicali, mò ti metti anche a pontificare nelle scelte degli altri? Il tuo tanto decantato liberalismo non dovrebbe anche comprendere il lasciare agli altri la libertà di accordarsi su posizioni che non sono le tue? Mi sembra tanto che la tua liberalità venga fuori solo quando una presunta maggioranza dice di pensarla esattamente come te, altrimenti. Anche se, onestamente, fino ad oggi non hai mai portato a buon fine nessuno dei propositi che ti eri messo in testa. Forse è meglio se cominci a pensare seriamente al raggiungimento del quorum altrimenti la domanda è: cosa farai da grande? Ma dopo la svolta socialista sicuramente le opportunità non ti mancheranno...

Postato da: TeodoroBrandis a marzo 10, 2006 15:50 | link | commenti |