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Di fronte alla richiesta di giudicarle le gambe, Daniela Santanché (An) ha così risposto a Vladimiro Guadagno (in arte Luxuria, Prc): "Siamo le due cosce più lunghe del Parlamento". Uno a uno, quindi, tra Unione e Cdl. La Lega però non ci sta: nella certezza di riportare il centrodestra in vantaggio ha già annunciato di voler sfidare Guadagno con un altro strumento di misura.
E' vero, Mastella ha avuto il merito di togliere d'aver tolto da sotto il sedere di Emma Bonino la poltrona di ministro della Giustizia. Ma il prezzo che deve pagare al "Ristorante Mortadella & C." sarà molto molto molto salato. Speriamo almeno che l'antipasto gli vada di traverso!
Le rose delle squadre nazionali che parteciperanno ai Mondiali di Germania sono state ormai consegnate. Come ogni edizione le polemiche si sovrappongono sulla convocazione di uno èpiuttosto che dell'altro giocatore. lavorando un po' di fantasia abbiamo stilato questa nostra personalissima formazione. La caratteristica? Nessuno di questi sarà presente a Germania 2006.
1. Vitor Baia (Por) 2. Stam (Ned) 3. Mexes (Fra) 4. Zanetti J. (Arg) 5. Samuel (Arg) 6. Veron (Arg) 7. Pires (Fra) 8. Seedorf (Ned) 9. Lucarelli (Ita) 10. Rui Costa (Por) 11. Maakay (Ned)
A scuola ho sempre fatto il tempo pieno. Le poche volte che tornavo a casa per pranzo era un appuntamento imperdibile, per me bambino. Prima i rebus di Mike Bongiorno e poi il Pranzo è servito di Corrado. Abbiamo trovato questa versione assolutamente identica on-line. E non siamo più riusciti a smettere di collezionare doppi formaggi e tripli frutti...
Cosa dire di fronte a quello che potrebbe essere il più grande scandalo della storia del calcio italiano? Centinaia i personaggi coinvolti: direttori generali, presidenti, arbitri, guardalinee, calciatori. Nessuna categoria pare essersi sottratta a quella ora sembra una consuetudine. Ovvero: appoggiare la grndi cordate e favorirle nelle vittorie sportive per avere sostanziosi aiutini negli ingaggi e nella salvezza. E chi non lo faceva rimaneva tagliato fuori da tutto: acquisti, prestiti, rappresentanze. Tutto questo è brutto. E' brutto e fa male, soprattutto a chi ha sempre creduto che il potere dei dirigenti finisse nel momento in cui l'arbitro fischia l'inizio della gara e il destino viene deciso soltanto dai calciatori sul tappeto verde. Uhm... Aspetta un po'... Tappeto verde, prato, erba, Padovano, Juventus. Vabbè, mi devo rassegnare: è proprio vero, questi stanno proprio in mezzo a tutto.
Camora faci l'anni Mimmuzzu 'u calabbrisi.

Baciamo le mani...
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Moggi - Pairetto, coppia scudetto
Oggi la Rosa nel pugno ha presentato le proprie liste per le comunali di Torino. Portavoce del partito neo-socialista era Daniele Capezzone che, mai visto a Torino prima d'oggi (bastava vederlo all'aeroporto di Caselle come girava come un bambino spaurito in cerca della postazione dei metal detector), ha pensato bene di sputare sentenze.
Ecco la dichiarazione testuale: “Sia ben chiaro che noi aiuteremo l’attuale e futuro sindaco Chiamparino a togliere le spine che non noi ma altri tentano di inserire nella politica torinese. La prima spina riguarda le questioni economico-sociali sul tappeto, dalla TAV alla Legge Biagi, dove la RNP rappresenta un sicuro ancoraggio rispetto a derive estremiste e comuniste, che non possono che danneggiare lo sviluppo della città. La seconda spina concerne i diritti civili; rispetto al Gay Pride, non siamo noi gli estremisti; estremisti sono coloro che intendono confinare la manifestazione nella riserva indiana del Parco del Valentino. Lo diciamo forte e chiaro: nella città in cui 35 anni fa Angelo Pezzana fondò il FUORI per spingere i cittadini omosessuali ad uscire fuori dalle proprie case e dalle proprie paure, per rivendicare pubblicamente i propri diritti sessuali, nessuno potrà impedire al movimento omosessuale e transgender di manifestare nel centro cittadino; sarebbe paradossale se alcuni esponenti dell’Unione fossero scavalcati a sinistra da Buttiglione”.
Caro Capezzone, due piccoli appunti: 1) Rifondazione e i Comunisti a Torino hanno sottoscritto il programma unitario, compreso il Sì alla Tav; 2) Il parco del Valentino non è assolutamente una riserva indiana, ma uno storico parco in pieno centro, adiacente la centralissima via Roma e i Murazzi del Po, usuale luogo di manifestazioni, convemtions e ritrovi (non a caso è stato vreato in occasione dell'Esposizione Universale).
Quindi, caro Capezzone, adesso te le dico io due cose: 1)o ti informi prima sulle caratteristiche di una città in cui vorresti far nominare due assessori in quota radicale;: 2)o la smetti di dir CApeZZonATE e te ne torni in via di Torre Argentina a contar i buffi che avete collezionato dopo l'ennesima figuraccia elettorale.
Ogni domenica insulti e improperi contro Lotito perchè "non importa se ha portato la Lazio in coppa Uefa ma importa che se ne vada al più presto". Al suo posto, gli Irriducibili (l'estrema tifoseria biancoceleste) vogliono Guiorgio Chinaglia, che a sua volta vuole la presidenza in qualità di rappresentante di un'importante cordata imprenditoriale che vorrebbe acquisire e gestire la società S.S. Lazio. Visti gli sviluppi, per il bene del calcio, non possiamo che suggerire a Lotito: "Non mollare mai".
4 maggio 1949, da poco passate le ore 17. Il Grande Torino non c'è più.
