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giovedì, 14 aprile 2005
C'era una volta la Ddr

Anna Funder, australiana specializzata in lingua tedesca, ha scritto un libro brillante e necessario alla comprensione dell'oppressione e la storia della Germania comunista. Incentrato sul rapporto tra la Stasi e la popolazione, emerge chiaramente come ogni uomo, semplicemente convivendo col pensiero dell'esistenza dell'agenzia segreta, smette di pensare, di agire, di vivere, perchè preoccupato dalle possibili ripercussioni. Si è calcolato che erano in servizio due agenti ogni dieci abitanti: in pratica chiunque avrebbe potuto denunciare chiunque. Ed allora, per non rischiare, era meglio non parlare e non pensare, ma semplicemente eseguire e sopravvivere. L'archivio della Stasi, recentemente reso pubblico, conteneva circa 60 milioni di fascicoli: se messi uno accanto all'altro coprirebbero una distanza di 18 mila chilometri. La narrazione trae spunto da vari episodi che la protagonista si fa raccontare dagli alcuni ex tedeschi dell'est: si intrecciano paure, sogni, aspirazioni, ma anche curiosità e rabbia per avere perso tanto tempo dietro un ideale imposto loro con la forza.

"C'era una volta la Ddr" di Anna Funder - Felrinelli - pg. 258 - 15 euro

Postato da: TeodoroBrandis a aprile 14, 2005 12:44 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   11 Maggio 2005 - 11:56
 
miniappunto: 60.000.000 di fascicoli, larghezza minima 21 cm cad. = 12.600 Km!
utente anonimo

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