Oggi è il grande giorno. Nonostante la metropolitana che non parte. Nonostante le sedici linee ferroviarie Torino- Bardonecchia. Nonostante la soppressione del 66 per cento dei treni dei pendolari. Nonostante la chiusura totale del centro storico. Nonostante saranno assegnate 84 medaglie e l'Italia ne potrebbe vincere una decina. Nonostante le gare siano sparse in tutta la Provincia torinese e mediamente per vederne bisogna spendere 100 euro. Nonostante il 18 febbraio ci sia la notte bianca ma non lo sa nessuno. Nonostante il 18 febbraio chiunque prenda il treno per venire a Torino paga solo 5 euro ma lo sanno ancora in meno. Nonostante la città sia tappezzata dai cerchi olimpici. Nonostante i negozianti che, se scrivono "Benvenuti a Torino" senza autorizzazione del Toroc, vengono sanzionati con 2 mila euro. Nonostante l’aeroporto agibile soltanto a metà. Nonostante Neve e Gliz. Nonostante Caruso “il napoletano” non beva Coca-Cola e non ama la fiamma. Nonostante Tomba “la Bomba” ultimo tedoforo. Nonostante la Kostner “ma-chi-è-ma-che-ha-vinto” porterà la nostra bandiera. Nonostante i cento milioni di euro spesi dal Toroc per comprare wurstel, crauti ed andare negli Stati Uniti. Nonostante tutto…
Torino è finalmente pulita (quasi quasi ci sono più spazzini che atleti). Torino è finalmente sicura (ci sono
senza dubbio più agenti di sicurezza che atleti). Torino è finalmente viva (puoi uscire e poter scegliere che fare). Torino è finalmente allegra (i passanti ti sorridono per la strada, ma forse sono gli stranieri…). Torino è finalmente capoluogo (treni, aerei, bus, metropolitane, tutto porta a Torino). Torino è finalmente rinata (musei aperti, portici restaurati, facciate dipinte, squatter a casa loro). Torino è finalmente luminosa (luci d’artista in strada e cartelli d’informazioni no-stop).
Aò, dite che volete, ma io in una Torino così ce sto bene!