Il generale visto nel particolare
...almeno la grappa...
...però sò simpatici!
A conservative mind
Adotta un pinguino
Amo l'America
Appunt(ament)i conservatori
Blog del nostro candidato alle presidenziali francesi 2007
Cronache quotidiane
I pensieri di Paolo di Lautreamont
Il cuginetto d'oltralpe di Tocque-ville.it
John Christian Falkenberg
Krilla
L'occhio di Ideazione sul mondo
La città dei liberi
Luca P.
Per l'Occidente
PROPRIO LEI!!!!!
Ragazzo di Calabria
Robinik
The right (italian) nation
Un blog per due gemelli
Un italiano sopravvissuto al terrorismo
Vive a Messina, viva Reggina
blog
cane
coca-cola
coerenza
cpe
france
francia
gatto
gioco
governo
manifestazione
nanterre
olimpiadi
pannella
piattaforma
prodi
radicali
sarkozy
senato
sorbonne
tocqueville
torino
toroc
uni
unione
veterinario
Gli studenti francesi sono mobilitati contro il Cpe, provvedimento di «libero licenziamento» destinato al primo impiego degli under 26 (ecco di cosa si tratta, direttamente dal blog Jeunespopulaires di Sarkozy). Ieri ci sono state manifestazioni in tutta la Francia: oltre 500 mila gli studenti che hanno invaso le piazze; il picco è stato raggiunto di fronte La Sorbonne dove la protesta ha impegnato almeno 150 mila ragazzi. Il Quartiere Latino, sempre al solito incrocio tra boulevard Saint Michel e rue Racine, purtroppo è stato teatro di scontri tra la Gendarmerie ed alcuni estremisti dei centri sociali, ma non ci sarebbero stati contusi né feriti: il bilancio però parla di circa trecento arrestati, cassonetti ed automobili date alle fiamme. Sarkozy nei giorni scorsi aveva invitato gli agenti ad avere "sangue freddo e rispetto per la deontologia". E a giudicare dall'esito delle cariche sarebbe da ammettere che in effetti il consiglio è stato rispettato. Nelle altre città, la mobilitazione ha visto la partecipazione di 25 mila persone a Bordeaux (6800 per la polizia), 15 mila à Marsiglia (7 mila), 12 mila a Lilla (6500), 10 mila à Clermont-Ferrand (4 mila) e a Angers (4200), 8 mila a Lione (5 mila). Scarsa la paertecipazione a Nanterre, la facoltà più rossa di Francia. Giusto per avere un’idea delle proporzioni globali della manifestazione, basti pensare che lo scorso 7 febbraio, durante una delle prime giornate di protesta, gli studenti scesi in piazza erano stati 200 mila. Il 7 marzo si era sfiorato il milione di persone, ma in quell’occasione agli studenti si erano aggiunti gli operai. In seguito alle continue proteste, il premier De Villepin si è detto “disposto al dialogo”, sempre nell’ottica della volontà della legge, al fine di migliorarne i contenuti. Oggi è previsto il tavolo di confronto tra lo stesso primo ministro e i presidi delle facoltà transalpine. Domani, poi, tutti di nuovo in piazza, studenti e sindacati. Ad avallare le proteste studentesche, il sondaggio effettuato dalla Csa ed apparso oggi sul settimanale Hd (organo dei comunisti francesi): il 68 per cento dei francesi sarebbe favorevole al ritiro della legge sul primo impiego, ovvero 13 punti in più rispetto alla rilevazione effettuate lo scorso 7 marzo. Secondo la rilevazione, il 27 per cento si dimostrerebbe invece a favore, praticamente molto simile a quello della scorsa settimana (26 per cento). In compenso gli indecisi sono passati dal 19 all’8 per cento. La rilevazione è stata effettuata al telefono tra il 15 ed 16 marzo su un campione di 857 persone. Non tutti gli studenti sono però d'accordo nel manifestare. I giovani conservatori dell'Uni (studenti vicini alla destra) si sono dissociati sin da subito, dimostrando non solo fiducia verso il provvedimento ma anche la strumentalizzazione politica cavalcata dagli studenti di sinistra e dalle organizzazioni sindacali. Ma si sa, anche in questo tutto il mondo il paese...